Franco Bonisoli

Franco Bonisoli

Franco Bonisoli nasce a Reggio Emilia nel 1955 da una famiglia operaia.
Dopo le lotte studentesche e operaie dei primi anni settanta, giovanissimo entra nelle Brigate Rosse. Partecipa al tragico sequestro dell’On. Aldo Moro e all’uccisione degli uomini della sua scorta. Arrestato a 23 anni, viene condannato all’ergastolo e detenuto nelle carceri di massima sicurezza.
A 28, dopo una profonda crisi interiore, rompe con l’organizzazione armata, e rifiuta la logica della violenza attraverso uno sciopero della fame, insieme ad altri compagni nel carcere di Nuoro. Un coraggioso e inaspettato intervento del cappellano del carcere in difesa della dignità umana dei detenuti, dà una svolta positiva a quel momento critico della sua vita. Da lì ha potuto iniziare un percorso di ricostruzione della sua vita, ricercando la giustizia sociale attraverso il dialogo e il rifiuto della violenza.
Un cammino in cui, una volta libero, ha ricoperto anche il ruolo di manager in una grande azienda di servizi ambientali. 
In questa nuova vita ha sempre desiderato poter incontrare le vittime delle loro azioni.
È così che ha iniziato un percorso di “giustizia riparativa”, uno spazio dove il dolore delle vittime e il dolore dei responsabili può essere visto, toccato e riconosciuto.

 

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